Smartwatch o fitness band: quale vi serve davvero
Un tempo la distinzione era netta: la band contava i passi, l'orologio faceva tutto il resto. Oggi le band mostrano notifiche e gli orologi economici costano poco più di una band. Confrontare gli elenchi di funzioni non porta da nessuna parte. Tre domande, invece, risolvono la scelta quasi sempre.
Domanda 1: uscite di casa senza telefono?
È la domanda che pesa di più, perché è l'unica che riguarda una differenza hardware vera e non replicabile via software.
Se correte, andate in bici o camminate lasciando il telefono a casa e volete il percorso tracciato, vi serve il GPS integrato. Quasi nessuna fitness band ce l'ha: usano il GPS del telefono, quindi senza telefono non registrano il tracciato. Se invece il telefono è sempre in tasca, il GPS integrato è una funzione che pagate e che consuma batteria senza darvi nulla.
Lo stesso vale per la musica e per la risposta alle chiamate dal polso: sono i motivi validi per scegliere un orologio, e sono tutti motivi legati all'indipendenza dal telefono.
Domanda 2: quanto spesso volete ricaricare?
Qui il rapporto è inverso e prevedibile.
| Tipo | Autonomia tipica |
|---|---|
| Fitness band | 2-3 settimane |
| Smartwatch economico, schermo grande | 5-10 giorni |
| Smartwatch avanzato con GPS e schermo sempre acceso | 1-3 giorni |
Non è una questione di qualità della batteria: uno schermo più grande e sempre acceso consuma di più, punto. Vale la pena essere onesti con sé stessi su un fatto: un dispositivo che va ricaricato ogni due giorni tende a non essere indossato di notte, e quindi non misura il sonno. Se il monitoraggio del sonno è la ragione dell'acquisto, l'autonomia lunga non è un dettaglio ma il requisito principale. Il tema è approfondito in come leggere l'autonomia dichiarata.
Domanda 3: lo porterete tutto il giorno?
Una band pesa poco, sta sotto la manica di una camicia e non dà fastidio a letto. Un orologio da 45 mm si fa sentire, sia in ufficio sia mentre dormite.
È una considerazione banale che però determina il risultato più di ogni specifica: il dispositivo che non indossate non misura nulla. Se avete polsi sottili o siete abituati a non portare orologio, la band ha probabilità molto più alte di restare in servizio dopo il primo mese.
Le funzioni che non devono guidare la scelta
- Il numero di modalità sportive. «150 modalità» significa che il software sa etichettare l'attività, non che ci sia un sensore dedicato per ciascuna.
- Le funzioni sanitarie avanzate. SpO2, ECG e pressione al polso sono strumenti di benessere, non dispositivi medici, con precisione molto variabile nella fascia economica.
- La frequenza cardiaca ottica per l'allenamento. A qualsiasi prezzo, un sensore al polso perde affidabilità negli sforzi a intervalli e negli sport con presa. Se vi allenate seriamente, la risposta è una fascia toracica, non un dispositivo più caro.
In sintesi
- Band se volete passi, sonno e attività generale con autonomia lunga e ingombro minimo.
- Orologio se volete indipendenza dal telefono: GPS, chiamate, musica al polso.
- Se nuotate, in entrambi i casi cercate 5ATM e non IP68: il perché è in questa guida.