Perché un power bank da 20000 mAh non vi dà mai 20000 mAh
È la delusione più comune di tutta la categoria. Comprate un power bank da 20000 mAh, avete un telefono da 4500 mAh, fate la divisione e vi aspettate quattro ricariche piene. Ne ottenete tre, a volte meno. Il prodotto non è difettoso e il produttore non ha mentito: il conto è semplicemente diverso da quello che sembra.
Il primo pezzo: la tensione
I milliampereora non sono un'unità di energia. Sono una carica, e diventano energia solo moltiplicati per una tensione. Le celle al litio dentro il power bank lavorano a circa 3,7 volt. La porta USB in uscita eroga almeno 5 volt.
Il produttore stampa sulla scatola la capacità delle celle, misurata alla loro tensione. Voi la usate a una tensione più alta. La conversione mantiene l'energia, non i milliampereora: già solo per questo passaggio la cifra utilizzabile scende a circa tre quarti del numero stampato.
| Capacità stampata | 20000 mAh a 3,7 V |
|---|---|
| Energia contenuta | circa 74 Wh |
| Equivalente a 5 V | circa 14800 mAh, prima delle perdite |
Il secondo pezzo: il rendimento del convertitore
Il circuito che alza la tensione da 3,7 a 5 V o più non è perfetto. Una parte dell'energia diventa calore: è per questo che un power bank si scalda mentre ricarica. Il rendimento tipico è buono, ma non totale, e sottrae un altro 5-10%.
La ricarica rapida peggiora leggermente questa voce. Più potenza significa più corrente, e le perdite crescono più che proporzionalmente. È un compromesso consapevole: si accetta qualche punto percentuale di energia in meno in cambio di molto tempo risparmiato.
Il terzo pezzo: il cavo e il telefono
Il cavo ha una resistenza e dissipa una parte dell'energia. Un cavo lungo e sottile ne dissipa molta di più di uno corto e ben fatto: è la ragione per cui la stessa batteria sembra rendere di più con un cavo diverso.
Infine il telefono. Anche il suo circuito di ricarica ha un rendimento, e la batteria scalda mentre si carica. Quel calore è energia che avete pagato e che non finisce nella batteria.
Il conto realistico
Sommando i tre passaggi, la regola pratica affidabile è questa: aspettatevi tra il 60 e il 70% della capacità stampata come energia effettivamente disponibile in uscita.
| Power bank | Utile stimato | Ricariche di un telefono da 4500 mAh |
|---|---|---|
| 10000 mAh | 6000 – 7000 mAh | circa 1,5 |
| 20000 mAh | 12000 – 14000 mAh | circa 3 |
| 27000 mAh | 16000 – 19000 mAh | circa 4 |
Se un venditore promette qualcosa di sensibilmente migliore di questi numeri, la spiegazione più probabile non è una tecnologia superiore ma una capacità dichiarata in modo ottimistico. È uno dei segnali che elenchiamo in sicurezza dei power bank.
Come sceglierne uno con questo in mente
- Partite dalla batteria del vostro telefono. Moltiplicate per il numero di ricariche che volete, poi dividete per 0,65.
- Guardate i wattora, se sono indicati. Sono l'unità onesta, e sono anche quello che le compagnie aeree controllano: sotto 100 Wh il power bank si può portare in cabina.
- Non ignorate la potenza in uscita. La capacità decide quante ricariche, i watt decidono quanto tempo. Sono due specifiche diverse e servono entrambe.