Anker Prime 20100 mAh 220W, recensione: a chi servono davvero 220 watt

Il Prime è il power bank che si compra quando il telefono non è il problema. 220 W di uscita massima sono una cifra che nella categoria si vedeva solo sugli alimentatori da scrivania. Prima di spendere questa cifra, però, va capito esattamente che cosa significhi quel numero.
Che cosa è
| Capacità | 20100 mAh |
|---|---|
| Uscita massima | 220 W complessivi |
| Porte | Tre |
| Uso previsto | Portatili, telefoni e accessori insieme |
220 W è il totale, non il valore per porta
È la lettura corretta della specifica e vale per ogni caricatore multiporta. Il numero grande è la somma che il dispositivo può erogare su tutte le uscite contemporaneamente. Ogni singola porta ha un proprio limite, più basso, e quando collegate un secondo dispositivo il totale viene ripartito: la porta principale scende.
Non è un limite di questo modello, è come funziona la ripartizione della potenza. La conseguenza pratica: se il vostro obiettivo è ricaricare un portatile alla massima velocità, fatelo da solo. Aggiungere il telefono sull'altra porta allunga i tempi di entrambi.
Perché ha senso solo con un portatile
Un telefono accetta tipicamente tra 20 e 65 W. Per quello, un power bank da 20000 mAh e 45 W fa esattamente lo stesso lavoro a una frazione del prezzo — ne abbiamo recensito uno in questa recensione.
I 220 W diventano utili quando dovete alimentare un portatile che assorbe molto mentre lavora, oppure due dispositivi impegnativi insieme senza dimezzare la velocità di entrambi. Fuori da questi due scenari state pagando una potenza che non uscirà mai dalle porte.
La capacità resta quella della classe
Un dettaglio che il numero 220 fa dimenticare: la riserva di energia è quella di un normale 20000 mAh. In uscita significa realisticamente intorno a 60-70% del valore nominale, cioè circa due o tre ricariche di un telefono, oppure una ricarica quasi completa di un portatile leggero. La potenza alta accorcia i tempi, non aumenta l'energia disponibile. Il perché è in perché un power bank non dà mai la capacità dichiarata.
Vale anche qui la regola dei cavi: 220 W non passano da un cavo qualsiasi. Serve un cavo USB-C certificato per la potenza che volete usare, altrimenti la ricarica si attesta molto più in basso e il power bank non c'entra nulla.
Compratelo se
- Dovete alimentare un portatile fuori casa, non solo un telefono
- Ricaricate più dispositivi impegnativi contemporaneamente
- Volete ricaricare il power bank stesso in fretta tra un uso e l'altro
Lasciatelo perdere se
- Lo userete solo con il telefono: è potenza pagata e non usata
- Cercate più energia, non più velocità: qui la capacità è standard
- Non avete cavi adeguati: senza, i 220 W restano sulla scatola